Nel 2003 WTW ha creato una semplice struttura di riabilitazione dove le tartarughe malate o ferite dopo essere state curate e riabilitate tornano in libertà. Questo centro è l’unico del suo genere in Africa orientale. Ogni anno vengono portate al WTW tartarughe malate e feriti, che in passato non si era in grado di trattare. WTW è collegata con esperti locali e internazionali per fornire la necessaria consulenza medica.
Questo centro è aperto al pubblico tutti i giorni della settimana, e il sabato mattina dalle 9.30 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 16.00.
]]>Watamu gode di un accesso ad alcuni dei siti di immersione del Kenya più incontaminati e lunghi tra gli ecosistemi marini. Protetto ed emozionante.
Chilometri di barriera corallina incontaminata non solo proteggono spiagge bianche, ma offrono un habitat per le migliaia di varietà di vita marina, che si trovano sotto le acque cristalline dell’Oceano Indiano.
Spesso nella zona di immersione si possono incontrare amichevoli branchi di delfini o il più delicato dei giganti, lo squalo balena, oppure vedere di persona i colori favolosi della barriera corallina e tutte le affascinanti specie di invertebrati, crostacei e magari incontrare una tartaruga marina faccia a faccia.
Non è necessario andare lontano per scoprire questo paradiso sotto il mare.
Lonno Lodge non ha un servizio interno di immersione, ma si appoggia a centri d’immersione vicini. Non è un problema organizzare il trasporto dal Lonno Lodge al Centro Diving con un servizio navetta .
Le foto sono state gentilmente concesse da Jean Paul e Saskia, che ringraziamo di cuore.
]]>Infatti, con un intervallo di sei ore circa il livello del mare cambia con intervalli che possono superare anche i 3.5 mt. Con la bassa marea potrete fare lunghe passeggiate sul fondale marino e su isolotti normalmente sommersi.
Alla reception del Lodge, una tabella v’indicherà i tempi delle due fasi in modo che possiate programmare le vostre escursioni.
Di fronte al Lonno Lodge la bassa marea rende praticabili tre piccole spiagge bianche, e sarà possibile fare una piacevole passeggiata sotto gli scogli fino a Papa Remo Beach, e all’inizio della lunga spiaggia di Ocean Breeze, poco frequentata dai turisti e di conseguenza dai beach boys.
Con l’alta marea sarà sempre disponibile la spiaggia sopra la scogliera attrezzata con i “pensatoi”, piccoli spazi dove abbandonarsi al più assoluto relax accompagnati dal rumore delle onde che si infrangono sugli scogli e sulla barriera corallina.
Con l’alta marea è disponibile anche una piccola imbarcazione per brevi escursioni, per raggiungere il Mida Creek dal mare, Watamu, o una semplice giro di esplorazione della fantastica baia di Watamu dove i “mapanghi” si alternano a fondali di color turchese e blu.
Per conoscere in modo più approfondito il fenomeno delle maree vi suggeriamo di dare un’occhiata alla pagina appropriata di Wikipedia.
]]>Per questo motivo ci siamo spinti sino al confine dello Tsavo Est lasciando volontariamente il teleobiettivo a casa.
Signori, questa è la Savana.
]]>Joannis e Daniela hanno avuto il privilegio di soccorrere un elefante ferito, dopo averlo individuato durante un loro game drive nella Savana, hanno subito avvisato Davide titolare del Lualenyi Camp che ha immediatamente allertato l’organizzazione “The David Sheldrick Wildlife Trust” e i veterinari del KWS. L’emozione nelle loro parole ci ha contagiato
“E’ stata un’esperienza che mi porterò per sempre nel cuore” ci racconta Joannis “abbiamo assistito allo sparo del dardo anestetizzante e visto l’elefante adagiarsi al suolo. Il veterinario ha girato il grande orecchio per proteggere l’occhio dalla luce, mentre altri bagnavano in continuazione il corpo per abbassarne la temperatura, l’animale respirava liberamente grazie ad un ramoscello che teneva sollevata la proboscide”.
“Abbiamo osservato con ansia il veterinario estrarre dalla grande zampa di questo esemplare una freccia lunga 20 cm della tribù locale Kamba, mentre noi facevamo quello che potevamo per salvare la vita a questo meraviglioso mammifero, bagnandogli in continuazione le orecchie, accarezzando la pelle ruvida come la roccia, le zanne, la coda e la morbida proboscide. Ogni tanto un rantolio ci faceva sobbalzare, ma era difficile per noi staccarci da questa creatura ferita”.
L’intervento era finito, somministrato un intero flacone di antibiotici il veterinario ci ha fatto allontanare per iniettare l’antidoto.
Non so descrivere l’emozione che ho provato nel vedere l’elefante di 4/5 tonnellate alzarsi sulle sue zampe ed allontanarsi barcollando. Continuerà a vivere. E’ stato commovente.”
Un ringraziamento a Davide del Lualenyi Camp e al Dott. Geremiah Poghon del KWS per il loro lavoro, e a Joannis e Daniela per averci raccontato e documentato questa avventura nella Savana Africana.
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]]>Spesso i clienti del Lonno Lodge ci chiedono informazioni circa il tipo di stampo usato per creare queste decorazioni, in realtà nessun attrezzo del genere è previsto , ma solo un piccolo pezzo di legno con cui si tracciano le linee di costruzione e una piccola cazzuola di ferro con cui si intaglia la malta e naturalmente una grande capacità artigianale.
Il segreto sta nell’intonaco, applicato in più strati in giorni successivi, e intagliato di volta in volta quando è ancora sufficientemente plastico. L’intonaco è una miscela di sabbia finissima e calce. Al Lonno Lodge abbiamo aggiunto anche polvere di corallo, per avvicinarci il più possibile alla tradizione che prevedeva tra l’altro l’uso di conchiglie macinate per aumentarne la durezza.
Alle “zidaka” erano associati anche alcuni rituali come ad esempio il matrimonio. Quando il giorno del matrimonio si avvicinava , iniziava la lavorazione a intaglio degli stucchi, conosciuto in lingua swahili come la “fola la Wazo” o “fola la kuwaza “, la festa dello stucco.
Queste nicchie erano utilizzate per esporre le ceramiche cinesi ed europee le lampade a petrolio arabe o i diffusori di essenze.
]]>Nel caso delle lampade di ottone presenti negli esterni del Lonno Lodge e in alcune delle camere, quella descritta sopra è stata la procedura che abbiamo seguito.
Non è stato facile trovare chi le realizzasse, ma è stato un piacere conoscere Nazir che con cura artigianale, partendo da sottili fogli di ottone, piegandoli, sbalzandoli e con un’abile lavoro di cesellatura, ha realizzato oggetti unici.
La sua bottega artigianale è nella città vecchia di Mombasa. Se siete da quelle parti andate a trovarlo: vi accoglierà con un sorriso.
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