Massimo comfort senza aria condizionata. E’ possibile?

Viviamo in edifici privi di luce naturale ma con l'aria condizionata. Passiamo il nostro tempo chiusi in scatole e luoghi che non sono più vivibili nel momento in cui viene a mancare l'energia elettrica, sempre costretti a chiudere all'esterno rumori e polveri. Il suono che ci sta diventando più familiare è il ronzio del condizionatore.

Sole fuori e fresca penombra all'interno

Avevamo due strade possibili quando abbiamo costruito il Lonno Lodge:

Brezza marina sulla veranda

Brezza marina sulla veranda

Quella facile ed economica: costruire senza preoccuparci della ventilazione naturale e dell’illuminazione sarebbe stato molto semplice. Bastava fare un bel progetto senza troppi limiti, posizionando gli edifici in modo da trarne il massimo vantaggio in termini di volumetria, al minor costo possibile. La vivibilità sarebbe stata garantita da sistemi artificiali di trattamento dell’aria. E per ovviare ad una delle più grosse preoccupazioni qui in Kenya (la fornitura di energia elettrica spesso assente per diverse ore o giorni) avremmo potuto adottare un rumoroso generatore a gasolio. In termini di comunicazione, la dicitura “camere dotate di aria condizionata” nel nostro marketing avrebbe rappresentato un concetto semplice da comprendere. Nessun dubbio.

Quella più difficile e costosa: costruire un edificio che non richieda il condizionamento dell’aria presuppone una particolare attenzione, è dispendioso ed a volte impossibile per le avverse condizioni esterne ma, se realizzato, migliora sicuramente la qualità del soggiorno soprattutto in vacanza, quando passiamo la maggior parte del nostro tempo nella natura e all’aria aperta. In termini di comunicazione ci siamo resi conto che sarebbe stato difficile informare i nostri ospiti in merito a questa scelta. Situazioni di questo tipo, se pur vantaggiose in termini di qualità, incontrano spesso diffidenza perché non comuni.

Ventilazione naturale e pareti in pietra di grosso spessore

Ventilazione naturale e pareti in pietra di grosso spessore

La nostra scelta?

Noi abbiamo preferito percorrere la strada più complicata e costosa per migliorare la qualità del soggiorno nella sua complessità poiché abbiamo verificato che esiste un grande numero di persone più attente ed esigenti della media, i clienti che avrebbero preferito l’aria condizionata si contano sulle dita di una sola mano.

Sapevamo che l’aria condizionata realizza una dipendenza che non permette al nostro corpo di adattarsi all’ambiente. Ed è per questo che quello che si crede di aver guadagnato di notte in termini di frescura, lo si perde di giorno appena varcata la porta della propria camera.
Noi volevamo fortemente creare ambienti aperti dove entrare ed uscire senza essere urtati da cambiamenti di temperatura, dove perdere la percezione di entrare ed uscire da un ambiente chiuso all’aria aperta e viceversa, e dove la decisione di varcare la soglia della propria camera non equivalesse ad una scelta eroica.

Le condizioni di partenza erano sicuramente favorevoli. Il Kenya è un paese fantastico per molti motivi, tra questi il clima. La temperatura è costante tutto l’anno ed oscilla tra i 26° e i 31° nelle ore diurne e tra i 24 e 26° nelle ore notturne. Questo ha rappresentato per noi un grande vantaggio.

Brezza marina e ombra

Brezza marina e ombra

Va aggiunto che il Lonno Lodge si affaccia direttamente sul mare. La vita all’aria aperta sulla costa è peraltro positivamente influenzata da una costante brezza, non ci sono fonti esterne di rumore, niente traffico ed inquinamento, solo il silenzio della natura circostante, le onde che si infrangono sulla barriera, il chiacchierio degli uccelli. Perché avremmo dovuto chiudere i nostri ospiti in una stanza asettica con il solo rumore del condizionatore?

La sfida è stata semplice e ardua allo stesso tempo: fare in modo che all’interno degli ampi spazi abitativi si potessero avere le stesse condizioni che si ottengono all’ombra all’esterno, evitando cioè che si surriscaldassero di giorno.

Percorsi ombreggiati

Percorsi ombreggiati

Cosa abbiamo fatto per poterla evitare?

Il nostro modello di riferimento erano i vecchi palazzi storici, ombrosi e freschi anche durante le stagioni calde. La visita alle antiche dimore di Lamu, la comprensione delle antiche tecniche di costruzione e dell’utilizzo dei materiali, hanno confermato la fattibilità di questi obiettivi.

Abbiamo adottato una particolare attenzione all’isolamento degli edifici. Le pareti degli edifici, sia internamente che esternamente, sono realizzate in pietra corallina naturale, con uno spessore che va fino a quattro volte lo spessore dei normali nuovi edifici della zona. L’utilizzo di blocchi squadrati di corallo, posati a vista e assemblati, dove possibile, con impasti di sabbia e calce, ha permesso di avere un eccellente isolamento termico, oltre che un piacevole aspetto estetico.

Abbiamo evitato il cemento armato per evitare ponti termici anche se, come previsto, questo ci ha costretto ad utilizzare una quantità tripla di materiali da costruzione, con un aumento considerevole dei tempi di realizzazione.

Senza essere uomini di scienza abbiamo notato che camminare sulla bianca sabbia corallina era fresco e piacevole, mentre quando camminavamo nello stesso ambiente ma su sabbia silicea (la sabbia gialla comune) era a volte arduo. Per questo motivo tutte le giunte tra i blocchi e i rivestimenti esterni sono state realizzate con polvere di corallo (ottenuta dallo stesso taglio dei blocchi) e calce (che viene ottenuta dalla cottura dello stesso materiale) realizzando così un continuità di superficie naturalmente isolante e bianca.

Le finestre, di piccole dimensioni come nelle storiche dimore di Lamu, sono in parte chiuse da vetri ed in parte dotate di griglie e garantiscono un insieme di vantaggi tra i quali una buona ventilazione, uno schermo dai raggi solari con una buona capacità di ombreggiatura ed una protezione dalle intemperie. La loro posizione è calcolata in modo da facilitare il flusso in ingresso ed uscita di aria naturale nelle due diverse stagioni monsoniche, cioè sia quando il vento spira forte e intenso dal mare (da aprile a novembre), sia quando spira dalla costa, secco ed a livello di brezza continua (da dicembre a marzo).

In Out Temp

Siamo sull’equatore, il sole non colpisce frontalmente i prospetti a sud o a nord come nell’emisfero nord e sud del pianeta, ma passa sopra gli edifici; i fronti più esposti sono quelli che si rivolgono ad est e ovest. Il Lonno Lodge è costruito su un preciso asse, in modo che il sole lambisca la minor parte dell’edificio. Le principali pareti a sud, rivolte verso il mare, sono protette da ombrose verande.

Le camere sono sempre in penombra, la luce che entra dalle piccole finestre colpisce piccole porzioni di pavimento, in modo da evitare che questo si trasformi in un non desiderato riscaldamento a pavimento.
I pavimenti in calce di colore bianco naturale, come negli storici edifici di Lamu, hanno una sorprendente freschezza restituendo una piacevole sensazione di benessere.

Al Lonno Lodge, la presenza di zanzare è veramente limitata o, meglio, nulla per la maggior parte dell’anno: abbiamo evitato di montare zanzariere sulle finestre, preferendo grandi zanzariere bianche sugli ampi letti, da usare solo in caso di necessità.

Ventilatori a soffitto con comando a distanza, per essere controllati facilmente anche dal letto, sono sufficienti per evitare il ristagno di umidità sulla pelle.
Dove possibile le camere sono dotate di camini d’aria, che favoriscono la ventilazione dal basso verso l’alto disperdendo il calore.

E, non per ultimo, il massimo dell’attenzione per la sicurezza: solo 8 camere in un ambiente tranquillo e protetto, per vivere le vostre vacanze lasciando le persiane socchiuse durante il vostro soggiorno.

Ombra e brezza marina: da quando non provate questa sensazione?

Verande e percorsi ombreggiati

Verande e percorsi ombreggiati